Nel nuovo LST non ci saranno gli ITP
In questi giorni gli ITP sono chiamati ad approvare il POF (Piano dell’Offerta Formativa) degli istituti scolastici italiani nei quali prestano servizio. In particolare negli Istituti Tecnici si troveranno a votare il POF del nuovo Liceo Scientifico Tecnologico, ma proprio in questo caso, tale tipologia di docenti non è prevista nei quadri orario.
Ricordiamo che questa riforma sarà “pagata” dalle materie scientifiche e dalla didattica laboratoriale che sarà ridotta a zero solo per una logica di risparmio.




si la loro politica è quella di azzerare l’area professionalizzante per poi finanziare attività di tipo Learning week con uno spreco assurdo di denaro
Scritto da filippo, il 9 gennaio, 2010 at 10:46
Questo ci meritiamo visto che non siamo stati capaci di far valere la nostra professionalità, molti colleghi hanno dimostrato indifferenza al problema evidentemente perchè la loro dignità non si sentiva lesa.
Vorrei ricordare a questi colleghi che i tempi delle vacche grasse sono finite, ed il posto di lavoro non è più garantito a nessuno.
Scritto da Enrico Veneruso, il 9 gennaio, 2010 at 11:21
Bè, io sono già a casa da settembre e sono tecnico ata, il mio posto è stato scambiato con un collaboratore scolastico, ne ho tanto di richiesta dalla scuola, quindi non mi faccio nessuna meraviglia.
Quanto ai colleghi indifferenti dò ragione ad Enrico, salvo il fatto che poi piangono e a fine agosto erano tutti terrorizzati! io ho fatto tutti gli scioperi, ma nella mia scuola sono stata l’unica, però sono anche l’unica a saltare, che sia un caso??? staremo a vedere questo settembre con i nuovi tagli.
in bocca al lupo ragazzi… ne abbiamo veramente bisogno!
Scritto da Paola, il 9 gennaio, 2010 at 12:13
Saliamo sui tetti di tutte le scuole e facciamoci sentireeeeeeeeeeeeeeeeeeee come siamo arrabbiati tutti insieme.
Scritto da Enrico, il 9 gennaio, 2010 at 12:14
Cari colleghi,
vedo che qualcuno inizia a sensibilizzarsi, forse la paura di perdere il posto inizia a farsi sentire,la collega Paola, anche se tecnico ATA è sempre una collega alla pari, e come me ha partecipato a sciperi e proteste, ma evidentemente non basta, i sindacati della triplice non ci sono d’aiuto, per non parlare dei nostri politici che pensano solo a se stessi, bisogna protestare e il modo migliore sono le elezioni, alle prossime elezioni regionali votiamo tutti contro il governo, indipendentemente dal partito purchè si dia un segnale a questo governo che non tiene in nessuna considerazione la nostra voce, siamo in tanti ed il segnale potrebbe essere forte.
Sicuramente saremo tacciati come comunisti ecc, ma la cosa non ci deve interessare perchè noi non vogliamo seguire alcuna linea poitica ma solo farci sentire e questo è l’unico mezzo.
Riflettete e visto che la dignità è l’unica cosa che nessuno ci può togliere protestiamo in questo maniera civile.
Scritto da Enrico Veneruso, il 9 gennaio, 2010 at 13:37
Non capisco come mai in questa riforma sono previsti posti per laureati specialistici o vecchio ordinamento e si parla tanto (giustamente) dei diplomati… ma ai laureati triennali cosa facciamo fare?
Maria Stella Gelmini gli ITP potrebbero essere questi ultimi, o no? Cosa facciamo fare loro?
Mi piacerebbe avere delucidazioni e soprattutto chiarezza sull’argomento. Grazie.
Scritto da Antonio, il 9 gennaio, 2010 at 14:06
Caro Antonio una Laurea Triennale, come è giusto che sia, non può essere presa in considerazione perchè non è un titolo culturale previsto per il “Reclutamento Docenti” e meno male che sia così!!! Sai mi è capitato di incontrare questi furbi con Laurea Triennale che si sono inserite nelle graduatorie degli insegnanti pur sapendo di non poterlo fare “rubando” così il posto di lavoro a laureati Quadriennali/Specialistici. Vedi bisogna ricordare a loro che questo è un posto di lavoro che a loro non spetta di diritto e colgo, così, l’occasione per ricordarlo quindi una laurea breve non è prevista nell’insegnamento e consiglio loro di non presentare domanda d’insegnamento nella Graduatorie di III fascia d’istituto. Grazie
Scritto da maru, il 9 gennaio, 2010 at 18:23
Carissimi colleghi io inviterei ttt a disertare le scuole di creare un altro 68 senza star li a pensarci tanto su tanto noi siamo già tagliati fuori parlo soprattutto a nome dei precari,quindi quando c’è uno sciopero partecipate e nn pensate soltanto alla giornata nn retribuita tanto tra un po nn avremo neanke più qll!!!
Scritto da Andrea, il 9 gennaio, 2010 at 19:01
Ma perchè quando si sciopera si è sempre in pochi? Ma perchè i sindacati scioperano in modo alterno? Per scioperare contro i tagli bisognerebbe essere in tanti e tutte le categorie sindacalistiche dovrebbero essere unite nel rappresentare la nostra disperazione di precario della scuola e presentarsi insieme a noi sotto al Ministero dell’Istruzione per gridare la nostra disperazione. Ma poichè il governo è intezionato ad attuare la riforma secondaria allora sapete che vi dico … forse è il caso di fare una grande RIVOLUZIONE proprio ai tempi di quella FRANCESE che ne dite? In Francia, ad esempio, queste cose le fanno ancora oggi ed il governo francese ritorna indietro sui suoi passi. Ma perchè in Italia è sempre così tutto difficle??? Allora la blocchiamo o no questa MALEDEDTTA RIFORMA SECONDARIA????? Prima che ci ritroviamo tutti per strada a chiedere l’elemosina????
Scritto da maru, il 9 gennaio, 2010 at 19:57
Cari colleghi io sono un tecnico di laboratorio alberghiero ( meglio ero)la cosa che mi ha fatto più rabbia e vedere colleghi tecnici scannarsi tra di loro per una nomina provvisoria di un anno, e non avere il coraggio di fare(visto che la barca affondava) quello che avevo suggerito io di non accettare nessuna nomina di 1° fascia volevo vedere cosa succedeva alle scuole.
Siccome non abbiamo abbastanza palle, la cosa che sappiamo fare bene tutti PIANGERCI ADOSSO, io la mia parte l’ho fatta e la sto facendo insieme al cps nazionale (Comitato Precari Scuola) a lottare e ha non rassegnarci, manifestando dapertutto in ogni Regione e in Sicilia.
Se volete saperne di più scrivetemi
Alberto Ata Trapani
Scritto da alberto, il 9 gennaio, 2010 at 20:01
che dire, non appartiene sicuramente al nostro modo di fare, ma a malincuore sono costretto a pensare che l’arroganza, l’ignoranza e la non curanza delle parti poliche che disonorano noi e loro stessi per decisioni e modi di fare oltre la tolleranza…
A sto punto pan per focaccia… diciamo ai nostri colleghi ke lavorano nelle strutture, che, quando vanno a mangiare o altro, dimostrino il peggior servizio e la peggiore cucina; questo solo per fargli capire ke, aldi fuori del loro, esistono anche centinaia di altri mestieri… e sono proprio quelli ke danno spinta all’intera nazione. Complimenti!
Sarebbe anche da proporre ke ad es. dal 1° febbraio 2010 nessun ITP di nessun tipo di scuola si deve più presentare al lavoro. Sarebbe fantastico!!!
Scritto da davide, il 9 gennaio, 2010 at 22:08
Ma
cari colleghi chef e non, docenti Itp e non,genitori e non, amici e
non…ma ci rendiamo conto che stanno distruggendo la formazione
alberghiera….ma vi volete svegliaree capire cosa comporterà la nuova
riforma scolastica…??? Ma sapete che all’alberghiero taglieranno più
del 50% delle ore di indirizzo tipo cucina…-s…ala-ricevimento…???’……..ma
io mi chiedo possono tagliare le ore di pratica in una scuola che da
subito il mondo del lavoro ai ragazzi appena usciti di codesta
scuola…..ma i nostri governatori sanno che l’Italia vive di turismo,e
che a sua volte turismo vuol dire ristorazione, e ristorazione vuol
dire formazione del personale delle strutture ristorative….e poi si
dimenticano che i nostri ambasciatori nel mondo sono i cuochi italiani
formati nei vari istituti scolastici alberghieri……..
io consiglio di unirci e bloccare tutte le scuole, o scendere tutti in piazza..ma non quando ci sono gli scioperi i docenti se ne stanno a casa….
ch ene dite organizziamo una grande manifestazione……io riesco a coinvolegere tutte le categorie di cuochi
Scritto da Giuseppe, il 9 gennaio, 2010 at 22:41
Per chi non l’avesse capito, la parola d’ordine di questo governo è tagliare qualsiasi siano le condizioni di tutto il personale della scuola e del paese. Vanno avanti senza ascoltare nessuno perseguendo il loro catastrofico progetto.
In questi mesi molti docenti laureati e non si sono opposti con manifestazioni in tutto il territorio rimanendo inascoltati. I nostri governanti, non ascoltano, non sono disponibili al confronto, se sollevi qualche obiezione vieni tacciato di comunista e quindi, secondo loro, devi solo vergognarti.
La situazione è più grave di quello che potete immaginare, l’unico modo di reazione legittimo oggi è convincere le persone a non votare questo governo alle regionali.
lino61
Scritto da lino61, il 10 gennaio, 2010 at 14:48
A dir poco vergognoso quello che sta accadendo. Usati e poi gettati nel cestino quando magari per loro non servi più. Facciamoci sentire a questi signori che siamo dalla parte del giusto. Serve più unità fra di noi, su questo sono daccordo, per poter sostenere tesi fondate.
Scritto da Daniele, il 10 gennaio, 2010 at 14:51
é strano xò che un imprenditore come il Berlusca ke sa bene ke l’unica forma di ripresa è l’investimento (vedete il welfare dei paesi nordici) invece col pubblico taglia! non è ke ha dimenticato come si fa?
Ci si lamenta del marrazzo x quello ke ha combinato, intanto le p…..e ke si è passato ce le troviamo al governo. La colpa è anche degli italiani…
Scritto da davide, il 10 gennaio, 2010 at 16:38
INVIO CARTOLINE CONTRO LA GELMINI
Gentili colleghi non mollate!!! Il “Coordinamento Precari Scuola” invita tutto il personale della scuola Docenti di Ruolo e Docenti Precari+ATA ad inviare una cartoline ai seguenti giornali con su scritto “GELMINI DIMETTITI” in vista soprattutto dei tagli e della Riforma Secondaria che saranno sicuramente devastanti per tutti si invitano i colleghi a partecipare a questa iniziativa.Le seguenti redazioni giornalistiche a cui inviare le cartoline sono:
- Corriere della sera
Via Solferino 28 20121 Milano
- La Repubblica 2.991.000 copie
via Cristoforo Colombo, 90
00147 Roma
- Il Messaggero non me ne voglia
Via del Tritone 152
00187 Roma
- Il Mattino copie 718.000
Via Chiatamone 65
80121 Napoli
- LEGGO
REDAZIONE DI ROMA
via Nazionale 87 00184 Roma
Bisognerebbe aggiungere, inoltre, che “Si protesta contro la politica del ministro Gelmini e del governo che ha causato:
- il taglio di 140.000 posti ed 8 miliardi di euro in 3 anni.
- le c.d. riforme della scuola e dell’Università imposte senza alcun dibattito
- il più grande licenziamento di massa di lavoratori nella storia della Repubblica Italiana
- il super affollamento delle classi e la non sicurezza delle aule
- la negazione del diritto allo studio degli studenti disabili ai quali vengono ridotte le ore di sostegno”
L’iniziativa serve a sensibilizzare gli organi di stampa che hanno dato poco spazio ai problemi della scuola e dei precari: è bastato che una precaria della scuola venisse invitata ad Annozero per far emergere un viceministro come Castelli che si è rivelato non all’altezza di affrontare argomenti seri come quella sulla ” Poca Cultura e Precarietà Oggi e Futura”.
Osservare il seguente filmato grazie a tutti
http://www.youtube.com/watch?v=8umpNWGqD_Q&feature=popular
Scritto da maru, il 11 gennaio, 2010 at 00:42
Sono un ITP di laboratorio di informatica gestionale a tempo determinato. Penso personalmente che la riforma abbia come obiettivo principale (e forse unico) il taglio dei posti di lavoro per ridurre i costi. Vorrei dire agli autori della riforma che ottimizzare non significa sempre “tagliare” sopratutto se questo va a danno delle fasce più deboli: giovani e precari (me compreso). Se il Governo vuole risollevare l’economia non deve ridurre i posti di lavoro!!!!!!!!!
Scritto da Gennaro, il 11 gennaio, 2010 at 13:39
Altra cartolina pensata dalla GILDA DEGLI INSEGNANTI questo è il contenuto ed è da spedire al sig. Presidente del Consiglio dei Ministri Palazzo Chigi
00100 Roma
Signor Presidente del Consiglio,
la Riforma dell’Istruzione superiore, condotta celermente e
marce forzate, dovrebbe essere applicata dall’anno prossimo,
troppi sono ancora i nodi da sciogliere e troppo stretti sono i
tempi perché le famiglie e i docenti possano avere la giusta
cognizione delle novità che riguardano scelte fondamentali per i
giovani. Ancora incerti sono: i nuovi indirizzi; le nuove classi di
concorso; il futuro dei docenti soprannumerari (tanti!); i curriculi. Manca il tempo per la formazione dei docenti che dovranno applicare la nuova Riforma. Non ci sono le condizioni per cominciare dal 2010-2011 questa Riforma. Le altre Riforme della Scuola del Suo governo sono state già tutte applicate, con risultati per ora più evidenti sul bilancio dello Stato che in ambito formativo, se si considerano i tagli
risorse materiali e umane; di posti di lavoro (sono innumerevoli
i docenti precari che, dopo decenni di impiego, si ritrovano senza
impiego). Le chiediamo perciò di prevedere una pausa nell’applicazione
delle riforme e di rimandare di un anno l’avvio della riforma
dell’Istruzione superiore: un tempo più disteso permetterà scelte più responsabili per tutti e un beneficio per il futuro del nostro Paese, che Le sta sicuramente a cuore.
SOS T E G NO A L L ’ I N I Z I A T I V A GILDA
Speriamo di essere davvero in tanti sia per l’una che per l’altra iniziativa. Gazie mille a tutti e a chi vuole partecipare.
Scritto da lucia, il 11 gennaio, 2010 at 17:54
Sono un I.T.P. di laboratorio meccanico-tecnologico a tempo determinato, penso che la riforma abbia come scopo primario la distruzione della scuola pubblica in tutti i settori ed indirizzi, a malincuore devo dire, con una responsabilità anche da parte sindacale, per quest’invito tutto il corpo docente a ritirare la propria adesione al sindacato. Per quanto riguarda la politica e l’attuale governo, l’unica risposta che possiamo dare secondo il mio modesto parere, tutti indistintamente al di là del colore politico d’appartenenza, un voto contrario alle prossime consultazioni regionali, facendo opera di informazione e di convincimento in primis nelle proprie famiglie e conoscenti,questo e il modo più convincente per dire ai responsabili di tale scempio che stanno sbagliando!!!!
Scritto da franco, il 12 gennaio, 2010 at 17:54
DOVE SONO I VARI SINDACATI, apparte qualche iniziativa e petizione di singoli gruppi non si è visto altro…
Iniziamo a darci delle date per iniziative di protesta.
Scritto da Carlo, il 13 gennaio, 2010 at 00:28
esternalizzeranno tutto ai privati amici degli amici…con costi notevolmente superiori e con ricadute bassissime…il loro intento è deprimere la scuola pubblica italiana portandolo ai livelli di quella degli stati uniti d’america.
Scritto da gigi, il 14 gennaio, 2010 at 13:16
la LAUREA TRIENNALE è stato un pacco tremendo….l’altro giorno vedevo le richieste di lavoro di un noto operatore di telecomunicazioni e sapete chi cercava?
1. Diplomati in elettronica ITIS, che assumeva a tempo indeterminato
2. Laureati V.O. oppure, in subordine, N.0. 3+2, che assumeva ma come stagisti!
P.S. cioè un diplomato aveva il posto di lavoro subito, il laureato NO (deve essere prima formato….)
Dei primi livello NULLA!!!
I primi a sostenere che un laureato primo livello NON sostituisce un diplomato tecnico sono proprio gli imprenditori e confindustria!
Scritto da gigi, il 14 gennaio, 2010 at 13:20
Cari colleghi di tutti gli alberghieri italiani disertiamo in massa la gara nazionale indetta dal MIUR per i qualificati dello scorso anno scolastico!!!!!!!!!
Scritto da antonino gullino, il 13 febbraio, 2010 at 14:13